martedì 8 luglio 2014

EggPlant, la startup che estrae bioenergia

Fonte: www.pugliacalling.com


Non ancora costituita e già pluripremiata, sia in Italia che all’estero.
Parliamo di EggPlant, una startup nata in Puglia da un gruppo di amici, uniti dall’amore per l’ecologia e il desiderio di rendere il mondo un posto più equo in una mission molto ambiziosa: smaltire i rifiuti eliminando il concetto stesso di rifiuto.
L’idea alla base di EggPlant è quella di riciclare gli scarti della produzione di olio per generare plastica biodegradabile ed estrarre elementi di valore come zuccheri e polifenoli.
Ispirandosi ai principi della Blue Economy e della Biomimetica, i rifiuti vengono riutilizzati come materia prima per la generazione di prodotti green e di valore mediante processi/cicli chiusi a cascata, bioraffinerie, in cui gli scarti di un processo/prodotto diventano input del successivo.
Le premesse per il successo ci sono tutte. La campagna di fundrasing si è conclusa con successo, anche grazie ai numerosi riconoscimenti, partendo dai Principi Attivi nel 2012 a Make a Change 2013 (come Best 2013 Italian social business), passando per le finali di competizioni come l’Intel Business Challenge Europe 2013 e la Global Impact Competition 2013, oltre al Premio EdisonStart.
Il brevetto del progetto è stato consegnato a Giugno 2014 e, con un po’ di pazienza, arriverà sul mercato. L’uso di tecnologie green e ecocompatibili in un settore poco trasparente come quello del riciclaggio di rifiuti comporterà una rivoluzione e farà parlare di sé. Una rivoluzione tutta Italiana, che tale vuole rimanere.
Domenico Centrone (nella foto), uno dei (futuri) soci fondatori di Eggplant, spiega che per il momento non c’è intenzione di lasciare la Puglia e seguire l’esempio di molti altri conterranei emigrati all’estero.
"Per noi la Puglia rappresenta un ottimo compromesso tra qualità della vita e opportunità non offerte, ma da creare. Ha un grande potenziale non sfruttato o, peggio ancora, sfruttato male. Questa è la nostra terra, qui c’è tanto da fare, e poi trattiamo i rifiuti dell’industria olearia, che in Puglia rappresenta una delle maggiori attività produttive. La base è italiana, ma guardiamo comunque al mondo: contiamo di mantenere il più possibile un ampio respiro internazionale per cogliere continuamente nuovi stimoli e apprendere dai più bravi".






Grazie ad Alice Rosi per il post!


mercoledì 2 luglio 2014

Marsilio Ficino Fellowships - Programma Post-Dottorato di I-CORE Solar Fuels ed ENEA

I-CORE Solar Fuels (Israeli Center of Research Excellence in Renewable and Sustainable Energy) il Centro israeliano di ricerca di eccellenza in rinnovabili ed energia sostenibile ed ENEA - Agenzia nazionale italiana per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile sono alla ricerca di candidati per borse di studio post-dottorato.

Il programma post-dottorato congiunto I-Core Solar Fuels - ENEA è sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri italiano, nel quadro dell'Accordo italo-israeliano di Cooperazione Industriale, Scientifica e Tecnologica. Il suo obiettivo è quello di rafforzare la cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia e Israele.

Borse di studio saranno concesse a giovani dottori di ricerca italiani provenienti da università e istituti di ricerca di tutto il paese per aiutare ad aprire nuove strade verso l'eccellenza per i giovani ricercatori, alcuni dei quali faranno il loro ingresso nel mondo delle ricerca italiano.

Le borse prendono il nome dallo studioso ed educatore Marsilio Ficino.

L'ambito di ricerca
Il Centro israeliano di ricerca di eccellenza in Renewables and Sustainable Energy (www.icore-solarfuels.org) fa parte del programma I-CORE, avviato dal governo locale e adottato dal Consiglio d'Istruzione Superiore di Israele, al fine di rafforzare le capacità intellettuali e promuovere sinergie tra i principali centri di ricerca del paese.
L'obiettivo principale del I-CORE Solar Fuels è la ricerca sulle tecnologie innovative per la generazione di energia pulita ed efficiente da fonti rinnovabili.

La ricerca in questo campo in Israele è ancora nelle sue fasi preliminari, ma ha un enorme potenziale per portare a scoperte significative in direzioni specifiche. L'I-CORE offre un'opportunità senza precedenti per avanzamenti su scala nazionale, attraverso la cooperazione fruttuosa tra le istituzioni, e  per rafforzare la ricerca in Israele e all'estero. Si tratta di un passo importante verso lo sviluppo di carburanti alternativi e la riduzione della dipendenza globale dal petrolio.

Per avere informazioni sul processo di selezione, consultare il bando reperibile qui.
La scadenza per l'invio delle candidature è prevista per l'1 Agosto 2014.

venerdì 27 giugno 2014

La storia di Bruno Zamborlin e MOGEES


Nel nostro Paese, la valorizzazione dei talenti rappresenta una problematica molto seria: spesso mancano fondi e mezzi per realizzare le aspirazioni e valorizzare quelle competenze, tecniche, artistiche o personali, che contribuiscono allo sviluppo dell’individuo e al suo collocamento nella società.
Ciò porta le persone, soprattutto giovani, che vogliono affermarsi, a fare la valigia e andarsene all’estero. 

Fonte: http://www.iocelhofatta.com
È quello che ha fatto Bruno Zamborlin, giovane sound artist veneto, cresciuto tra le Università di Padova e l’Advance Institute of Computer Science di Leiden (Olanda). Sono questi gli anni della sua formazione informatica, in cui inizia a collaborare a diversi progetti e installazioni di sound art in giro per l’Europa.
Da qualche anno collabora come ricercatore con il Centre Pompidou di Parigi e con la Goldsmiths University di Londra, nel campo delle nuove interfacce per l’espressione musicale ed artistica. È proprio la sua ricerca che lo porta a creare, a Londra, il Mogees.  

Si tratta di un minuscolo microfono, dotato di ventosa e collegato ad un app dello smartphone. Il microfono si aggancia a qualunque superficie e un’app trasforma il nostro tocco in un suono modulabile in un’infinità di maniere diverse, rendendo così ogni oggetto uno strumento musicale.
 “Play the World!” è lo slogan della campagna Kickstarter di questo piccolo apparecchio, che senza dubbio dubbio cambierà il nostro approccio quotidiano con la musica. La campagna di crowd funding è finita con successo a Marzo e i primi prototipi di Mogees sono già entrati in produzione.   
Con una donazione di 40 sterline, era possibile prenotare uno dei primi esemplari. 

L’utilizzo di Mogees può rappresentare un’enorme novità non solo per i musicisti professionisti, che possono servirsene per le loro performance, ma anche per ballerini,  per “suonare” lo spazio in cui danzano, o per introdurre il senso della musica nei bambini. Anche chi non ha particolari competenze musicali potrà suonare il Mogees poiché, come spiega Zamborlin “l’idea alla base del Mogees è quella di recuperare la capacità di guardarci attorno e notare ciò che ci circonda, interagire con questi elementi in modo più naturale ed espressivo”.
Il team che compone la cabina di regia del Mogees è costituito da giovani provenienti da ogni parte del mondo. E se Zamborlin avesse voluto costruire il Mogees in Italia? 
“A Londra è tutto più facile: ho aperto la mia startup con una sterlina, in meno di un mese” .
Fonte: http://rumoremag.com
Clicca qui per vedere Mooges all'opera: http://mogees.co.uk/videos/
e per saperne di più su Bruno: http://www.brunozamborlin.com/ 


Grazie ad Alice Rosi che ha realizzato questo post! 

venerdì 20 giugno 2014

L'Università degli Studi di Siena al P&G Award 2014. La sostenibilità premia


di Matteo Molinari, referente del team OVERLOADED 

Il team di studenti del corso di laurea triennale in "Economia e Commercio" (Matteo Molinari, Annalisa Cinci, Daniele Frisani), del corso di laurea magistrale in Management and Governance (Sara Trenti) e in Economia e Gestione degli Intermediari finanziari (Maurizio Silenzio) dell'Università degli Studi di Siena ha recentemente partecipato al P&G Award 2014, concorso dedicato ai giovani interessati al business management, classificandosi in terza posizione su 306 gruppi partecipanti appartenenti a 42 università di svariate facoltà. 

La sfida è stata: “How could you invert Category trend in GAMMA Supermarket Stores via a distinctive new approach on Duracell?” 
All'interno del nostro “Integrated business plan”, oltre alla parte analitica, finanziaria e logistica è stata apprezzata la shopper marketing idea: "Save your energy... reload your mind!".
In sostanza, per incentivare l'acquisto delle batterie e per renderlo più soddisfacente si è pensato di introdurre il concetto di sostenibilità, in linea con la Direttiva sulle batterie n° 2006/66/EC. Infatti il consumatore medio oggi è molto attento al rispetto dell'ambiente, dovuto al periodo storico che stiamo affrontando; abituato ad un riciclo di rifiuti a partire da quello domestico, riciclerà anche la pila ma lo farà in modo più veloce rispetto ad adesso. La batteria diventerà sostenibile nel momento
in cui forniremo presso gli store un vincente incentivo al riciclo delle pile. Una modalità operativa potrebbe essere: il consumatore si reca allo store con le pile scariche, all’uscita del supermercato (vicino le Battery Center) “getta” le batterie scariche nella “smart recycling”, un raccoglitore elettronico che in automatico pesa le pile una volta inserite. Una volta pesate, lo scontrino indica il peso a cui correlare il buono sconto (per ex: 0,10 € di sconto per ogni 100 gr di pile esauste). In questo modo, anche per i consumatori che non sono soliti riciclare, il buono sconto costituisce non solo un incentivo al risparmio ma anche sensibilizzare il cliente ad un concetto eticamente più ampio. Chiaramente in linea con questa politica intendiamo promuovere maggiormente l’uso delle batterie ricaricabili. Abbiamo dunque costruito la nostra idea del riciclo per fidelizzare il cliente e aumentare la competitività dello store “Gamma” in una prospettiva WIN-WIN. 

E' stata un'esperienza appassionante e ricca di emozioni. Siamo molto orgogliosi di aver rappresentato la qualità del nostro Ateneo in un prestigioso Award nazionale. Secondo noi, tre sono le parole-chiave che hanno reso il nostro project work speciale: passione, team-working e sostenibilità. Oltre ai nostri professori, un ringraziamento speciale è rivolto al Rettore dell’Università degli studi di Siena, il Prof. Angelo Riccaboni, per la crescente sensibilità rivolta su questa tematica prioritaria e di portata internazionale. Non possiamo nascondere infatti che la soluzione "sostenibile" applicata alle pile (maggiore focalizzazione sulle pile ricaricabili, incentivo al riciclo delle pile, "recycling and fidelity cycle" etc.) è stata maturata dal nostro interesse verso le iniziative promosse dall'Ateneo (es: Insegnamento di Sostenibilità, Network USiena Sostenibilità, Greening USiena etc.).

venerdì 13 giugno 2014

Florence Youth and Heritage Festival-10/13 novembre 2014

Fondazione Romualdo Del Bianco e l'Istituto Internazionale Life Beyond Tourism organizza workshops e contests aperti a studenti, laureati e giovani professionisti in occasione del Florence Youth and Heritage Festival, che si propone l'obiettivo di coinvolgere, aumentare la consapevolezza ed incoraggiare il dialogo tra culture per rispettare e promuovere la pace nel mondo.

Ecco in sintesi le iniziative a cui potete aderire:

CULTURAL SNAPSHOT! Landscape observatory –  PHOTO CONTEST
Primo premio 500€, Secondo premio 300€, Terzo premio 200€
Scadenza 31 agosto 2014
email: concorsofotografico@lifebeyondtourism.org

AUTHENTICITY: LOCAL VS GLOBAL The Nara Declaration, 1994 – GRAPHIC CONTEST
Primo premio 2.000€
Scadenza 31 agosto 2014
email: concorsofotografico@lifebeyondtourism.org

VIRTUAL EXPO Degree & Profession Special Edition – DIPLOMA CONTEST
Primo premio 2.000€
Scadenza 31 agosto 2014
email: info@florence-expo.com
 
INTERNATIONAL STUDENTS’ WORKSHOPS (NOVEMBER 9-16, 2014, FLORENCE)

Value education for Culture and Human Development: from India to the world
Workshop Coordinators: Alesia Koush (Life Beyond Tourism®, Italy),
Prof. Tatyana Yakauchyts (Belarus State Economic University, Belarus)

Famous People, Places and Monuments in Florence – Project of Heritage Dictionary
Workshop Coordinator: Prof. Olga M. Karpova (Ivanovo State University, Russia)

Churches in the architecture of Florence
Workshop Coordinator: Prof. Sabina Hajieva (Azerbaijan University of Architecture and Construction, Azerbaijan)

Non dimenticate di cliccare sul video del Florence Youth and Heritage Festival:
https://vimeo.com/97953330

Per maggiori informazioni visitate il sito: www.lifebeyondtourism.org

Buon divertimento!

  
Fonte: www.florence-expo.com

lunedì 9 giugno 2014

Orti relazionali: percorsi formativi in agricoltura biologica e sociale

Orti relazionali è un percorso formativo di base - promosso dal Centro Servizi Volontariato Toscana CESVOT, in collaborazione con Comune di Capannori, ANFFAS Lucca, Azienda Agricola Ortobio, Associazione Tu.C.Am. Lucca, Associazione Paideia e Cooperativa Sociale Giovani e Comunità - nel quale i partecipanti potranno osservare e praticare gli elementi essenziali per la costruzione di un orto con un focus particolare con - e su - quelle realtà che fanno agricoltura sociale e di comunità.
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· Un percorso teorico-pratico per sostenere l'agricoltura sociale promosso da soggetti che da anni lavorano nel settore;
· il corso prevede una serie di metodologie didattiche attive: le lezioni teoriche saranno comunque orientate ad un apprendimento pratico dei partecipanti;
· il corso prevede la possibilità di sperimentare direttamente sul campo alcune tecniche acquisite;
· il corso vuol favorire una rete di soggetti per la promozione di progetti di agricoltura sociale;
· il progetto si rivolge a 15 volontari.

La partecipazione è prevista sino ad un massimo di 15 iscritti/e. In base alle esigenze formative ed organizzative del corso, i responsabili selezioneranno le domande. 

Coloro che sono interessati a partecipare al corso devono comunicarlo da Lunedi a Venerdì 9 – 13 / 15 – 17 - inviando il modulo d'iscrizione (in basso, allegato al volantino) compilato, anche tramite fax e posta elettronica, entro il 25 Giugno 2014 - alla Segreteria Organizzativa:

C/O Associazione la Cicoria
Via delle Fornacette 113/E - 55100 Lucca
associazionelacicoria@gmail.com
Tel. 0583.935251 Fax 0583.1534403
cell. 338 3123191

Ad ogni partecipante che sarà stato presente ad almeno 2/3 delle lezioni verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

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